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Descrizione generale

Il Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) “Costa di Nebida”, è stato individuato ai sensi della Direttiva Habitat, il cui obiettivo è quello di salvaguardare e tutelare la biodiversità, attivando in tutti gli stati membri la Rete Natura 2000. Questa è costituita dalle aree in cui sono presenti habitat e specie animali e vegetali elencate negli Allegati delle Direttive Habitat e Uccelli, perché minacciate. Il Sito si estende su 8.438 ha (di cui 966 marini), lungo la costa del Sulcis Iglesiente, in Provincia di Carbonia-Iglesias, nei territori dei Comuni di Iglesias, Gonnesa, Buggerru e Portoscuso, e si raggiunge da Cagliari con la S.S.130.

Comprende una fascia costiera pianeggiante e una zona collinare, culminante nel Monte Guardianu (540 m s.l.m.), caratterizzate da una grande varietà di ambienti, dalle coste rocciose, appartenenti alle Formazioni di Nebida e Gonnesa, a quelle sabbiose e ciottolose, dagli ambienti umidi a quelli interni, con praterie aride, macchia mediterranea e foreste.

Il SIC è stato individuato per la presenza di habitat e specie di importanza comunitaria, ma interessa anche il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO, e in particolare la galleria di Porto Flavia nella miniera di Masua, aperta al pubblico. All’interno del sito sono presenti anche i Monumenti Naturali “Pan di Zucchero-Faraglioni di Masua” e “Canal Grande di Nebida”, istituiti dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Le criticità per la tutela sono legate agli incendi, alla pressione turistica estiva, al mantenimento degli usi del suolo tradizionali, alla desertificazione e all’erosione.

Per il Sito è stato redatto un Piano di Gestione, che ha individuato le modalità gestionali e gli interventi necessari a conciliare la tutela della biodiversità con le attività umane.

I Comuni interessati attueranno il Piano di Gestione, con il coordinamento della Regione Sardegna, utilizzando anche i Fondi Strutturali dell’Unione Europea.


La ragion d’essere del SIC per la Rete Natura 2000

Ogni Sito d’Importanza Comunitaria proposto (SIC) per la Rete Natura 2000 ha la sua ragione d’essere in base alla presenza di habitat e/o specie d’interesse comunitario.

La ragione d’essere del SIC “Costa di Nebida” è la presenza dell’habitat “Foreste di Quercus suber”, l’habitat più esteso, e degli habitat naturali e seminaturali delle formazioni di macchia mediterranea (habitat “Matorral arborescenti di Juniperus spp.”, e “Phrygane endemiche dell'Euphorbio-Verbascion”), e delle cenosi camefitiche delle coste rocciose (habitat “Scogliere con vegetazione delle coste mediterranee con Limonium spp. Endemici”).

Un secondo aspetto di grande importanza è la presenza di habitat occupati da comunità vegetali azonali, cioè non condizionate da dinamiche successionali secondarie, ma legate a situazioni ecologiche estreme e quindi caratterizzate dalla presenza di specie adattate alla vita in condizioni salate (comunità alofile), su substrati sabbiosi (psammofile) o rocciosi costieri (alo-rupicole). Questi habitat, sebbene occupino circa il 15% del totale del sito, presentano una diversità floristica e fitocenotica notevole e meritano un’attenta azione di conservazione.


La Rete Natura 2000

Con l’adozione delle Direttive Europee “Habitat” (92/43/CEE) e “Uccelli” (79/409/CEE) gli Stati membri dell’Unione Europea hanno consentito l’istituzione di Natura 2000, una rete ecologica di aree destinate alla conservazione della biodiversità sul territorio dell’Unione Europea attraverso la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

In particolare, la Direttiva Habitat prevede che gli habitat e le specie di interesse comunitario presenti nei SIC siano mantenuti o riportati al loro “stato ottimale di conservazione” attraverso la definizione di strategie di tutela basate su criteri di gestione opportuni.

La Direttiva Uccelli (79/409/CEE) concerne la conservazione delle specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio dell’Unione Europea si pone come obiettivo primario la tutela di determinate specie ornitiche, utilizzando come strumento prioritario l’individuazione e la protezione di aree denominate ZPS, in cui tali specie hanno il proprio ambiente vitale.

Il “Costa di Nebida” si inserisce in un contesto ecologico caratterizzato dalla presenza di altri Siti Natura 2000 quali:

  • Il SIC “Da Is Arenas a Tonnara (Marina di Gonnesa)” (ITB042250), circondato dal SIC stesso, e al cui interno ricade il litorale sabbioso pertinente al territorio comunale di Gonnesa;
  • Il SIC “Monte Linas – Marganai” (cod. ITB041111), uno dei siti più estesi della Sardegna, con ben 23626 ha di superficie e situato poco a Est del SIC ;
  • Il SIC “Is Compinxius – Campo dunale di Bugerru – Portixeddu” (cod. ITB042247), situato all’incirca 3 km a Nord;
  • I SIC “Capo Pecora” (cod. ITB040030), “Da Piscinas a Riu Scivu” (cod.ITB040071), “Monte Arcuentu e Riu Piscinas” (cod. ITB040031), situati tutti lungo la costa andando verso Nord;
  • Il SIC “Punta s’Aliga” (cod. ITB040028), lungo la costa, a 5 Km in direzione Sud.

Il SIC è inoltre interessato dalla presenza al suo interno di aree tutelate ai sensi della L.R. 31/1989, Allegato A (Parchi, Riserve, Monumenti naturali): più in particolare sono presenti al suo i due Monumenti naturali “Pan di Zucchero e Faraglioni di Masua” e “Canal Grande di Nebida”

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