Chi, durante la Settimana Santa, percorre le vie strette ed antiche del centro storico di Iglesias entra in un mondo velato dal mistero della Passione e della morte di Gesù . Personaggi vecchi ed avvolti nella nebbia dei secoli passati rivivono: bianchi, spettrali, incappucciati e senza tempo. Un canovaccio che riporta ai tempi dell'Iglesias spagnola ma che si reinterpreta anno dopo anno. Il senso della tradizione del tramandare quindi, la voglia di riscoprirsi unità entro la propria storia ed i propri valori. Iglesias che prega e medita, Iglesias che piange e si commuove, Iglesias che aspetta fiduciosa la sua resurrezione assieme a quella del Salvatore.
Iglesias conserva oggi un patrimonio inestimabile di archeologia mineraria: Monteponi, Campo Pisano, S.Giovanni Miniera, Monte Agruxiau, Cungiaus, Porto Flavia, l'elenco sarebbe lunghissimo, mi limiterò a dare qualche esempio fotografico della bellezza di alcuni siti. Si ringrazia il fotografo Gabriele Vargiu per aver donato alcuni dei suoi scatti.