Nebida, borgo ottocentesco, inserito in uno straordinario tratto della costa iglesiente, tra spiagge bianchissime, suggestive insenature, paesaggi di montagna, grotte da esplorare e straordinari siti di archeologia industriale, regala giorni di vacanza unici e indimenticabili.
Nebida
Lasciato l'entroterra di Iglesias, nella zona sud-ovest della Sardegna, seguendo a ritroso i profumi della macchia mediterranea e i percorsi del materiale estrattivo che dalle miniere ci riportano al mare, ci attendono altre meraviglie come la strada panoramica che da Masua, verso Buggerru, conduce a Nebida. Alte falesie di bianco calcare proteso a picco sul mare cristallino, donano scenari di incantata bellezza: dirimpetto al famoso faraglione Pan di Zucchero, si può scorgere incastonato nella roccia Porto Flavia, da cui erano scaricati i vagoni destinati alle navi e giunti al mare seguendo un percorso di recente ripristinato da una sapiente opera di archeologia mineraria. Non lontana da Nebida a pochi metri dal mare, immersa nella macchia mediterranea, la straordinaria laveria Lamarmora, recentemente restaurata, che si affaccia sul mare, raggiungibile attraverso una lunghissima scalinata di 540 scalini.
Coste nei dintorni di Nebida
La costa si caratterizza per il brusco passaggio dalla montagna al mare, costellata da scogliere e piccole insenature. Il tratto di costa che porta dalla spiaggia di Funtanamare fino a Cala Domestica è tra i più spettacolari del mediterraneo. Sabbia finissima e acqua cristallina sono le caratteristiche principali della spiaggia di Funtanamare in territorio di Gonnesa, a sud di Nebida, da cui si può ammirare lo scoglio di Pan di Zucchero, dichiarato di recente monumento naturale. Un complesso di dune, invece, fa da sfondo a Cala Domestica, silenziosa e solitaria caletta che vede la presenza dei ruderi delle abitazioni dei minatori.
Grotte nei dintorni di Nebida
L'importanza delle grotte dell'iglesiente risiede nel fatto che la loro esplorazione ha permesso di conoscere a fondo il cuore di quest'affascinante terra e i reperti archeologici nascosti nelle loro viscere hanno dato un'indicazione su quelli che erano i primitivi abitanti della Sardegna. Lo speleologo, lo sportivo, i coraggiosi viaggiatori che hanno la fortuna di trovarsi immersi nel gioco di colori creato da questi monumenti non possono che rimanere affascinati dall'immensità della natura. Tra i più importanti musei naturali dell'intera Sardegna segnaliamo il parco naturale del monte Linas-Marganai che racchiude cascate, laghetti e grotte, meta di escursionisti o più semplicemente degli amanti della natura selvaggia che contraddistingue la Sardegna; come la grotta di Su Mannau, la grotta di San Giovanni, a nord di Domusnovas, a circa 20 chilometri da Nebida, una delle pochissime grotte al mondo attraversata da una strada interamente percorribile.
Miniere Grotte nei dintorni di Nebida
Il territorio di Nebida è famoso per la presenza di risorse minerarie. I vecchi villaggi, dispersi per il territorio, sono la meta ideale per gli escursionisti e i collezionisti di minerali. L'attività estrattiva si concentrò prevalentemente nel complesso minerario di Monteponi che prese il nome dalla società fondatrice. Alla stessa società apparteneva la miniera di Campo Pisano. Questi siti sono da inserire nel panorama della cosiddetta Archeologia industriale. All'interno del complesso minerario Monteponi è consigliabile la visita degli edifici dell'ex direzione "Bellavista", e dei pozzi Sella e Vittorio Emanuele.
Sport
Le spiagge nei dintorni di Nebida, sono molto amate dai surfisti, soprattutto per le onde lunghe, simili a quelle dell'oceano. Mentre le alte falesie attirano gli amanti dell'arrampicata. Paradiso per i bikers, dato il clima e la varietà dei percorsi. Gli appassionati del trekking e delle passeggiate a cavallo troveranno i percorsi ideali per i loro sport, visitando tra le altre cose i siti archeologici. Non é remota la possibilità di imbattersi in animali selvatici che popolano, numerosi, questo selvaggio pezzo di Sardegna.