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PARTE  I


.... continua parte uno quarta ....

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Altro esemplare del precedente, mancante del sigillo, ma con la teca di legno.

Roma

20.12.1589

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Serafino Olivario Razalli, Giudice Deputato nella causa per le decime tra la Città di Iglesias e l'Arcivescovo di Cagliari, manda a darsi a Pietro Francesco, Sindaco e Procuratore della Città di Iglesias, copia del decreto col quale, ad istanza dell'Arcivescovo di Cagliari, aveva stabilito che i cittadini d'Iglesias, se fra un mese non provassero di avere eseguito il pagamento delle decime ed obbedito in ogni cosa alle lettere esecutoriali, ricadessero nelle scomuniche e censure dalle quali li aveva sciolti con precedente decreto.

(Manca il sigillo.

Baudi di Vesme, Codex Diplomaticus Ecclesiensis, sec. XVI, doc. XLVII, col. 974.)

Roma

10.01.1590

93

93

Altro esemplare del precedente, privo anch'esso del sigillo.

Roma

10.01.1590

94

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Papa Clemente VIII approva  la transazione e concordia convenuta tra i cittadini di Iglesias e Don Francesco De Val, Arcivescovo di Cagliari per se e per i suoi successori, con la quale l’Arcivescovo condona gli arretrati delle decime e le spese del giudizio, e la città di Iglesias desiste dall'opposizione per la non seguita unione delle due Diocesi, e per l'avvenire pattuiscono in quale somma minore del consueto  debbano pagarsi le decime, assolvendo le parti dalle scomuniche, censure ed altre pene ecclesiastiche, nelle quali fossero caduti a questo titolo.

(Baudi di Vesme, Codex Diplomaticus Ecclesiensis, sec. XVI, doc. XLVIII, col. 976.

Esistente nell'Archivio Comunale di Iglesias una copia del documento che precede, in foglio cartaceo e priva di autenticazione con il n. 94bis).

Roma

22.05.1595

95

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L'Arcivescovo di Cagliari Alfonso Lasso Sedeno, investito delle funzioni Viceregie, ordina che i Consiglieri uscenti della Città di Iglesias siano tenuti a prestare ai nuovi eletti gli abiti di cerimonia per il termine di giorni quindici.

Cagliari

15.12.1598

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Re Filippo ordina e conferma i capitoli stati presentati a nome della Città di Iglesias nel Parlamento Generale tenutosi in Cagliari negli anni 1593 e 1594 sotto il Vicerè Don Gastone Di Moncada, colle risposte fatte dal Vicerè a cadun capitolo; decretando inoltre su alcuni capitoli, che erano stati riservati alla sanzione di Sua Maestà.

(Il documento è firmato di proprio pugno dal Sovrano.

Baudi di Vesme, Codex Diplomaticus Ecclesiensis, sec. XVI, doc. XLIX, col. 982.)

Dal Pardo

11.12.1600

97

97

Nota dei pagamenti pel diritto stato imposto in Iglesias per la spesa di due soldati da mantenersi nella torre e fortezza di Portoscuso, dal I° Gennaio al 9 Giugno 1606.

(In foglio cartaceo.

Baudi di Vesme, Codex Diplomaticus Ecclesiensis, sec. XVII, doc.I, col. 997.)

Iglesias

03.07.1603

98

98

Atti relativi al diritto nuovamente imposto nella Città di Iglesias per sopperire alle ingenti spese ordinarie e straordinarie che sono a carico della detta Città, tra le quali ultime le feste e le luminarie per la nascita dei principi, l'acquisto di una casa, le liti in corso, ecc.; qual diritto esisteva nei tempi anteriori per il mantenimento della Guardia nella torre di Portoscuso.

Settembre- Ottobre 1605

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99

Atti relativi alla giurisdizione spettante alla Regia Corte sull'isola di Sant'Antioco, contestata dalla Città d'Iglesias

26/28.06.1613

100

100

Verbale di estrazione delle reliquie di Sant'Antioco, martire sulcitano, da una cassa coperta di velluto chermisi esistente nella sacrestia della Cattedrale, e deposito delle medesime entro un'urna o reliquiario d'argento.

Iglesias

29.04.1615

101

101

Re Filippo approva e conferma i capitoli stati presentati a nome della Città d'Iglesias nel Parlamento Generale tenutosi in Cagliari l'anno 1614, sotto il Viceré Don Carlo Borgia Duca di Gandia, colle risposte fatte dal Viceré a cadun capitolo; decretando inoltre su alcuni capitoli, che erano stati riservati alla sanzione di Sua Maestà.

(Baudi di Vesme, Codex Diplomaticus Ecclesiensis, sec. XVII, doc. VI, col. 1066.)

 

Aranjuez

02.05.1615

102

102

Decreto Viceregio con cui si aumenta a lire 200 il salario dei Consiglieri della Città di Iglesias, che per il passato era di lire 134 solamente; e ciò a petizione degli stessi Consiglieri ed in considerazione dell'esiguità della somma in confronto di quella corrisposta dalle altre Città del Regno. Risultando che i Consiglieri di Bosa percepiscono 100 scudi ed  altri emolumenti e quelli di Oristano 300 lire.

Cagliari

26.01.1628

103

103

Provvisione del Viceré Don Gaspare Prieto, Vescovo di Alghero, con cui, a supplicazione dei Consiglieri della Città d'Iglesias, si ordina agli arrendatori delle rendite del salto di Santadi, Cambra del Bisbat de Isglesias, di non pretendere nè imporre nuovi diritti a quegli abitatori, oltre ai soliti stabiliti dal Capitolo di Corte di Don Lorenzo Fernandez De Heredia.

Cagliari

27.01.1632

104

104

Pregone di Don  Pietro Martinez Rubio, Visitatore Generale del patrimonio di S.M., portante alcune provvidenze per impedire la diffusione della peste bubbonica comparsa nella Città di Oristano.

Cagliari

15.09.1652

105

105

Papa Alessandro VII, a richiesta della comunità di Iglesias, autorizza l'Arcivescovo di Cagliari ed i Vescovi di Iglesias ed i Usellus ad intimare la scomunica alle ignote persone che avevano commesso un grave furto a danno della detta comunità, se non restituissero le cose rubate.

(Col sigillo di piombo.

Baudi di Vesme, Codex Diplomaticus Ecclesiensis, sec. XVII, doc. XXVIII, col. 1060.)

Roma

13.12.1660

106

106

Copia di relazione del Vicario Generale di Iglesias, diretta al Capitano della stessa Città, intorno ad alcune contestazioni insorte tra il Capitano ed i Consiglieri di Iglesias, da una parte, e l'Arcivescovo di Cagliari dall'altra, relativamente alle esazioni delle decime e di altre prestazioni, nonché a diverse materie giurisdizionali.

Iglesias

08.09.1664

107

107

Papa Alessandro VII concede al Canonico Giovanni Corbello il canonicato e la prebenda di Santa Maria di Barega, resasi vacante presso la sede Apostolica.

(Manca il sigillo di piombo.

Baudi di Vesme, Codex Diplomaticus Ecclesiensis, sec. XVII, doc. XXIX, col. 1061.)

Roma

12.12.1664

108

108

Esecutoriale della sentenza pronunciata dalla Reale Udienza, addì 12 gennaio 1675, nella causa tra il Sindaco della Città di Iglesias contro il Capitano del Villaggio di Villamassargia, intorno al titolo di Magnifico e di Magnifici spettante rispettivamente al Capitano predetto ed ai Consiglieri di Iglesias.

Cagliari

26.10.1675

109

109

Anotamiento de todo lo que ha sussedido desde el principio de las Cortes celebrandas por el ex.mo senor Don Francisco de Bonauides & Marques de las nabas Conde Sant esteuan Virrey y Capitano General de este Regno y presidente de las Cortes, siendo yo Don Gauino Salazar Sindico nonbrado por la Ciudad de Jglesias, comencadas al primo de Abril 1677 en la Ciudad de Caller.

Aprile Giugno 1677

110

110

Atti giudiziari diversi e sentenza della Reale Udienza con cui si stabilisce che i Ministri di Villamassargia non possano ritenere nelle loro carceri i vassalli ed abitatori di Iglesias, sotto pena di 200 scudi e, in difetto, del carcere

1679-1730

111

111

Sentenza, esecutoriale ed altri atti della lite agitatasi nanti la Reale Udienza tra la Città di Iglesias ed il negoziante Don Giovanni Francesco Savona, intorno allo stipendio preteso da quest'ultimo nella sua qualità di depositario ed amministratore delle rendite della detta Città.

1690-1748

112

112

Il Re Carlo III di Spagna, in seguito alla morte dell'Imperatore Giuseppe, suo fratello, chiamato in Alemagna per ristabilirvi l'ordine, turbato per opera dei nemici miranti alla dissoluzione di quello Stato, partecipa ai Consiglieri della Città d'Iglesias la sua determinazione di partire a quella volta il giorno 20 dello stesso mese, e di avere affidato la Reggenza della Monarchia, durante la sua assenza, alla Regina sua moglie, investita delle funzioni di Luogotenente e Capitano Generale di Catalogna e di Governatrice Generale degli altri Regni e Domini di Spagna.

Barcellona

11.09.1711

113

113

Il Re Don Carlo e la Regina Giovanna concedono alla Città di Iglesias il diritto dominicale, che pagano coloro che coltivano i salti del marchesato di Palmas, confinante colla detta Città, per tutto il tempo in cui durerà il sequestro del predetto Marchesato.

(In foglio cartaceo e con la firma autografa della Regina. )

Barcellona

02.05.1712

114

114

La Regina Giovanna commette al Vicerè e ai membri della Giunta de sequestros del Regno di conservare la Città di Iglesias nel libero godimento del diritto dominicale, che pagano i coltivatori dei terreni appartenenti al marchesato di Palmas, concessole con Real carta del 2 maggio, e di impedire che gli arrendatori del detto marchesato le facciano impedimento di sorta.

(In foglio cartaceo e con la firma autografa della Regina.)

Barcellona

18.07.1712

115

115

Carta Reale con cui S.M. esprime il suo compiacimento alla Città di Iglesias per avere questa aderito allo stabilimento dell'Estanco Generale del Tabacco in questo Regno.

(In foglio cartaceo e con la firma  autografa del Sovrano )

Vienna

12.10.1714

116

116

Il Re Vittorio Amedeo partecipa alla Città di Iglesias la nascita del Principe Vittorio Amedeo Teodoro Duca D'Aosta, suo nipote, avvenuta il giorno 7 dello stesso mese, e la morte della Principessa di Piemonte, sua nuora e madre del neonato, succeduta il giorno 12.

(In foglio cartaceo e con la firma autografa del Sovrano)

Torino

31.03.1723

117

117

Il Re Vittorio Amedeo annunzia ai Consiglieri della Città di Iglesias la morte della genitrice, seguita il giorno 15 dello stesso mese.

(In foglio cartaceo e con la sottoscrizione apposta di proprio pugno dal Sovrano.)

Torino

29.03.1724

118

118

Il Re Carlo Emanuele ordina la proroga per altri tre anni del donativo di 60 mila scudi, allo scopo di provvedere al mantenimento delle galere ed alle altre spese occorrenti per la conservazione e difesa del Regno.

(In foglio cartaceo e con la firma autografa del Sovrano.)

Rivoli

09.09.1730

119

119

Carta Reale con cui S.M. concede alla Città di Iglesias, e per essa ai suoi Giurati e Consiglieri, in perpetuo, la prerogativa di presentare al Sovrano la terna per l'Ufficio di Capitano di Giustizia della stessa Città, ed esprime le Reali determinazioni intorno ai requisiti ed incombenze del medesimo.

(In foglio cartaceo e con la firma autografa del Sovrano.)

Torino

23.07.1760

120

120

Diploma con cui Re Carlo Emanuele concede alla Città di Iglesias di poter inquartare nelle proprie armi quelle della sua Real Casa.

(Il diploma, disteso su due fogli membranacei, è sottoscritto di proprio pugno dal Sovrano e munito del sigillo di cera rossa, entro la sua teca di metallo, legato al documento con un cordoncino di seta celeste.)

Torino

15.01.1767

 

 

 

 

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Materiale fornito dalla Dott. Antonina Mariorana direttrice dell' Archivio Storico Comunale, si ringrazia per la gentile collaborazione.

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