INTRODUZIONE
La realizzazione di un nuovo inventario della documentazione compresa nella 1ª sezione dell’A.S.C.I. (1327-1925) è compresa nel più ampio progetto di riordino, inventariazione e informatizzazione dell’Archivio Storico ed ha preso avvio nell’anno 2000 con cantieri di lavoro avviati con finanziamenti regionali.
Esso è nato dall’esigenza di integrare i documenti eventualmente sfuggiti al Casti e dal ritrovamento di nuova documentazione.
Il metodo seguito per il riordino è stato necessariamente quello utilizzato dal Casti, che corrisponde all’ordinamento per materia (ad eccezione delle pergamene, che costituiscono una raccolta a parte, ordinata cronologicamente) all’interno del quale di è seguito l’ordine cronologico.
Nella parte relativa agli “Atti diversi” si è aggiunta una colonna con la descrizione della tipologia del documento.
Il lavoro è stato suddiviso in tre fasi:
1) La prima fase del progetto prevedeva un controllo dell’inventario del Casti, che risale al 1965, verificandone la corrispondenza con la documentazione realmente conservata in archivio. Durante questa fase ci si è resi conto che era presente un po’ di disordine nella conservazione e che sarebbe stato necessario effettuare alcuni trasferimenti all’interno dei faldoni. Naturalmente in questa prima fase si è lavorato “sulla carta” e solo nell’ultima fase è stato messo in atto il lavoro di riordino “sulle carte”. Il problema più evidente consisteva nella incompatibilità di alcuni documenti con l’oggetto o gli estremi cronologici indicati nella coperta del falcone. Inoltre sono state riscontrate alcune discrepanze con ciò che il Casti ha descritto nell’inventario e ciò che effettivamente il nostro archivio conserva.
A tal proposito si possono citare due regi editti descritti dal Casti, ma non più presenti in archivio: non è facile supporre cosa sia potuto accadere, ma si ipotizza improbabile un errore del Casti. Viceversa, il volume 126 (secondo la numerazione del Casti) dovrebbe contenere i pregoni dal numero 1 fino al numero 105 relativi agli anni 1836-1938, mentre dal controllo effettuato sono stati individuati pregoni fino al numero 112, sempre appartenenti agli stessi anni.
Un’altra situazione anomala si è riscontrata nella busta 1127, nella quale non è stata trovata gran parte della documentazione descritta nell’inventario, in particolare quella relativa alla polizia urbana, polizia rurale e antichità, mentre è stata ritrovata al completo quella riguardante i permessi di seppellimento.
Non solo, una ingente documentazione relativa a tale oggetto è stata recentemente rinvenuta nei locali che un tempo ospitavano gli uffici della Pretura e dove è stata trasferita tutta la documentazione in attesa di essere riordinata.
I documenti sono stati quindi inseriti quindi nella categoria di appartenenza determinando così la formazione di numerose buste aggiuntive.
Un’altra serie che ha subito un notevole incremento è stata quella del servizio sanitario, contenuta nella busta 1200. la mole di documentazione ritrovata ha portato alla creazione di ben 13 nuove buste.
2) La seconda fase consisteva nel riordino dei documenti “sulle carte”, che ha comportato una nuova numerazione dei faldoni, mantenendo però anche quella originale.
3) La terza e ultima fase ha previsto la creazione a livello informatico e la stampa dell’inventario così aggiornato.
Materiale fornito dalla Dott. Antonina Mariorana direttrice dell' Archivio Storico Comunale, si ringrazia per la gentile collaborazione.